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Corte Israele annulla legge su insediamenti ebraici

La Corte Suprema di Israele annulla la legge sugli insediamenti ebraici (foto simbolica) KEYSTONE/AP/ABIR SULTAN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 10 giugno 2020 - 09:44
(Keystone-ATS)

La Corte Suprema di Israele ha annullato come "incostituzionale" la legge del 2017 che avrebbe legalizzato insediamenti ebraici in Cisgiordania costruiti su terra privata palestinese.

La decisione - che avviene mentre il governo Netanyahu intende annettere parti della Cisgiordania - si basa sul fatto, scrive la Corte, che la legge "viola i diritti di proprietà e di eguaglianza dei palestinesi mentre privilegia gli interessi dei coloni israeliani sui residenti palestinesi". Riguarda circa 4'000 case costruite dai coloni.

I giudici - la decisione è stata presa con 8 voti a favore e 1 contro - hanno anche stabilito che la legge (approvata con il titolo di 'regolarizzazione') non "fornisce sufficiente rilievo" allo status dei "Palestinesi come residenti protetti in un'area sotto occupazione militare". La discussa legge era stata congelata nei suoi effetti dai molti ricorsi presentati da ong palestinesi e israeliane alla Corte e anche l'Avvocato generale dello Stato Avichai Mandelblit si era rifiutato di difenderla, in quanto rappresentante dello stato, davanti alla Corte.

Il provvedimento di legge era destinato a rendere legali le case costruite in insediamenti ebraici su terra privata palestinese erette "in buona fede" o che avevano il sostegno del governo israeliano o i cui proprietari avevano ricevuto il 125% di compensazione finanziaria per la terra.

In questi anni la Corte ha più volte ordinato la demolizione di case costruite in avamposti ebraici su terra privata palestinese. La decisione della Corte ha scatenato le reazioni della destra mentre è stata accolta con favore dalla sinistra. Il partito centrista Blu Bianco di Benny Gantz - che è al governo con Benjamin Netnayhu - ha detto che "la decisione della Corte sarà rispettata" e che il partito "si assicurerà che sia rispettata". Una fonte vicina a Netanyahu - citata da Haaretz - ha detto, riferendosi ai disegni di annessione di parti della Cisgiordania, che "con l'applicazione della sovranità si risolverà la maggior parte dei problemi di regolarizzazione".

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