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Salvatore Girone

KEYSTONE/AP/UNCREDITED

(sda-ats)

Si sbloccata la vicenda del marò italiano detenuto in India: il fuciliere di Marina Salvatore Girone potrà fin dai prossimi giorni tornare in patria. Lo ha deciso la Corte Suprema indiana.

Il più alto organo giudiziario indiano ha infatti accettato di rendere immediatamente esecutivo l'ordine del Tribunale arbitrale internazionale dell'Aja di far rientrare in Italia Girone per tutta la durata del procedimento arbitrale.

Girone e Massimiliano Latorre furono arrestati quattro anni fa in Kerala con l'accusa di aver ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati, mentre erano in servizio a bordo della nave mercantile italiana Enrica Lexie.

Soddisfatto il governo italiano che quasi un anno fa aveva deciso di avviare l'arbitrato internazionale sulla giurisdizione del caso che Italia e India si contendono dal 2012.

A New Delhi intanto il Fuciliere attende le pratiche per il rimpatrio che potrà avvenire già nei prossimi giorni, con il deposito presso la Corte Suprema di una nuova garanzia scritta dell'Italia e con la richiesta di visto di uscita all'ufficio competente.

La Corte Suprema ha tuttavia fissato alcune condizioni per il rientro e la permanenza del marò in Italia, che resterà sotto la sua autorità. Tra queste, l'impegno per il governo italiano a riportarlo a Delhi entro un mese se e quando il Tribunale arbitrale dovesse riconoscere la giurisdizione indiana sulla vicenda. Decisione che comunque non arriverà prima dell'estate 2018.

Latorre è invece già in Italia dalla fine del 2014 per ristabilirsi dopo un intervento al cuore subito per un attacco di ictus.

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SDA-ATS