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Costa Avorio: rapporto Amnesty accusa le forze pro-Ouattara

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 maggio 2011 - 18:37
(Keystone-ATS)

Quattro giorni dopo che Alassane Ouattara ha prestato giuramento come nuovo presidente della Costa d'Avorio, Amnesty International accusa le forze alleate al nuovo capo di Stato di aver commesso crimini di guerra e contro l'umanità, così come il rivale Laurent Gbagbo.

In un rapporto di 84 pagine, pubblicato oggi a Parigi con il titolo "Hanno chiesto la carta d'identità e lo hanno ucciso", emerge che circa 3.000 persone state uccise nei sei mesi di violenze che hanno seguito le elezioni del novembre 2010. Un braccio di ferro al limite della guerra civile, legato al rifiuto dell'ex presidente Ggagbo di accettare la sconfitta alle urne e di lasciare il potere. Almeno un milione sono gli sfollati.

Il rapporto contiene testimonianze di "massacri, stupri e cacce all'uomo" e conclude che "le forze alleate di entrambe le parti hanno commesso violazioni al diritto internazionale".

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