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La lotta per la presidenza in Costa d'avorio fra l'eletto Alassane Ouatta e il riottoso leader uscente Laurent Gbagbo ha fatto già 50 morti in sette giorni: lo afferma all'agenzia Afp la missione dell'Onu nel Paese (Onuci).

Anche oggi le forze armate fedeli a Gbagbo hanno sparato su una folla di donne che volevano manifestare contro il deposto presidente nella cittadina di Abobo, nei sobborghi della capitale Abidjan: "Sei di loro sono morte sul campo", ha raccontato all'Afp un testimone. Per altri, la carneficina odierna sale ad almeno 10 vittime.

Stando all'Onu, la capitale conta 26 morti in questa settimana in un solo quartiere di Abidjan. La tensione, scaturita il 28 novembre dalla sconfitta di Gbagbo e da questi rimessa in causa con una dichiarazione di annullamento, ha preso piede a metà febbraio con una serie di manifestazioni represse nel sangue.

Oggi le donne dimostravano nella piazza principale di Abobo al grido di 'Gbagbo, vattene', 'Non ti vogliamo', 'È Alassane Ouatta il presidente'. Una serie di camionette militari è sbucata da una via e gli agenti hanno sparato all'impazzata sulla folla. Non è chiaro il numero delle donne ferite, ma "sono molte" secondo i testimoni intervistati da Afp.

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SDA-ATS