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Il presidente della Costa d'Avorio riconosciuto dalla comunità internazionale, Alassane Ouattara, ha detto oggi in un discorso che le sue forze sono "alle porte di Abidjan" (la maggiore città del paese, capitale fino al 1983), dopo quattro giorni di offensiva contro i militari fedeli al presidente uscente Laurent Gbagbo.

Ouattara in un discorso radio-televisivo ha chiesto ai militari fedeli a Gbagbo di "unirsi" alle sue forze. Colpi di artiglieria pesante sono stati sentiti oggi dal corrispondente della France Presse nei pressi di un importante campo della gendarmeria di Gbagbo ad Abidjan.

Le forze di Ouattara hanno conquistato oggi il porto di San Pedro, grosso centro per l'esportazione del cacao, e la città di Aboisso, vicino alla frontiera col Ghana, 110 km a est della ex capitale. Ieri i pro-Ouattara avevano preso la capitale Yamoussoukro. Aboisso si trova sulla strada fra la capitale ed Abidjan, dove ormai sono isolati Gbagbo e i suoi.

Uno speaker della tv di stato durante il telegiornale ha detto che Gbagbo è nella sua residenza e che nelle prossime ore parlerà alla popolazione. A rifugiarsi nell'ambasciata sudafricana ad Abidjan è stato ieri sera il capo di stato maggiore dell'esercito del presidente uscente, il generale Philippe Mangou, con la moglie e i cinque figli.

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SDA-ATS