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I costi della salute in Svizzera dovrebbero aumentare del 3,5% quest'anno, secondo proiezioni di Santésuisse. Ad influire su questo dato è in particolare la crescita esponenziale dei costi di trattamenti ambulatoriali e una esplosione del numero di medici specialisti.

Se l'Ufficio federale di statistica (UST) prevede un'inflazione negativa dell'1%, i costi della sanità continueranno ad aumentare, ha affermato oggi tramite un comunicato l'organizzazione, basandosi su un'analisi dell'evoluzione dei costi nel 2014 e all'inizio del 2015.

Gli aumenti non sono imputabili a un maggior numero di consultazioni: queste sono infatti incrementate dell'1% fra il 2013 e il 2014. Il problema sta quindi i una crescita dei costi per ogni consulto.

Secondo Santésuisse, essendo i premi delle casse malattia uno specchio dell'andamento dei costi, bisogna aspettarsi un incremento. A dipendenza del cantone di domicilio e dell'assicurazione sono comunque possibili variazioni sia verso l'alto che verso il basso. Nel 2016 l'incremento medio si attesterà fra il 3 e il 4%.

Il maggiore aumento dei costi si registrerà nel settore ambulatoriale, con una spesa totale di 14 miliardi di franchi nel 2015. Importante anche il contributo dei medici specializzati, il cui numero è esploso prima della moratoria entrata in vigore il primo luglio 2013. Questa evoluzione, in particolare nei settori più costosi della medicina come la cardiologia, si sente oggi sotto forma di costi accresciuti.

Fra le fatturazioni più frequenti si trovano anche le "prestazioni mediche in assenza di paziente", ovvero casi come lo studio di dossier, in particolare in radiologia, gastroenterologia, urologia e ortopedia.

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SDA-ATS