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Ogni persona residente in Svizzera ha causato in media costi sanitari di 709 franchi al mese nel 2012, per un totale di 68,0 miliardi di franchi. Rispetto al 2011 i costi della salute sono aumentati del 5,3%, ossia di 29 franchi per persona al mese. È quanto emerge dai risultati provvisori forniti oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST). Il rapporto tra costi del sistema sanitario e prodotto interno lordo (PIL) è nuovamente salito, raggiungendo l'11,5% (11,0% nel 2011).

Dei 709 franchi di spese pro capite, precisa l'UST, 254 franchi sono stati coperti dalle prestazioni dell'assicurazione malattia obbligatoria, 51 franchi dalle assicurazioni complementari, 44 franchi da altre assicurazioni come l'AVS, l'AI e l'assicurazione contro gli infortuni e 32 franchi da altri enti della sicurezza sociale nonché da prestazioni sociali legate al bisogno.

Lo Stato ha contribuito direttamente con 143 franchi e le fondazioni di diritto privato con 7 franchi. Le economie domestiche hanno quindi dovuto versare, oltre ai premi assicurativi, i rimanenti 178 franchi, soprattutto per spese delle case di cura, cure dentistiche nonché la partecipazione ai costi della LAMAL per prestazioni ambulatoriali e "stazionarie".

Rispetto al 2011, i costi del sistema sanitario sono aumentati per quasi tutte le categorie di prestazioni ambulatoriali e stazionarie. A incidere sul bilancio è stato soprattutto l'aumento dei costi degli ospedali (+9,8% a 2,3 miliardi di franchi). Il cambiamento del sistema di finanziamento - che implica il passaggio a somme forfetarie per ogni caso clinico - rende tuttavia più difficile l'interpretazione dei dati sullo sviluppo dei costi ospedalieri, scrive l'UST.

SDA-ATS