Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Costruito il primo robot capace di tenere in ordine la casa, o almeno la dispensa, riunendo sugli stessi scaffali oggetti simili.

Realizzato dai ricercatori delle università tedesche di Friburgo e Bonn, il robot è specializzato nel riordinare gli scaffali secondo le preferenze dei padroni di casa.

Gli basta osservare una prima volta il modo in cui sono stati organizzati gli oggetti per riprodurre lo stesso tipo di ordine 'spontaneamente' e senza ricevere comandi.

Avere a disposizione un robot che mette in ordine la casa o sistema la spesa è il sogno di molti, ma, sottolineano i ricercatori, non è facile programmarlo perché ognuno ha preferenze diverse su come disporre le cose.

Per insegnare al robot a sistemare gli oggetti in base ai gusti del padrone di casa, i ricercatori hanno sviluppato un programma che si basa sulle stesse tecniche usate dai negozi online per prevedere quali prodotti i loro clienti potrebbero acquistare in futuro.

Come i negozi online analizzano gli acquisti fatti in precedenza, così i ricercatori hanno analizzato le preferenze di 1.200 volontari ai quali è stato chiesto come preferiscono sistemare gli oggetti (ad esempio, articoli alimentari, giocattoli e libri) negli scaffali o in mensole e cassetti.

In questo modo è stato sviluppato un programma che permette al robot di organizzare gli oggetti in base alle preferenze del padrone di casa, semplicemente osservando una prima volta l'ambiente e come sono già stati messi in ordine gli oggetti in casa, senza dover fare domande. I dati dei negozi online sono stati usati anche per insegnare al robot a sistemare nello stesso scaffale oggetti dello stesso tipo, per esempio la miscela di una torta con la farina, perché entrambi tendono ad essere trovati nella stessa sezione di un negozio online.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.








swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS