Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Forte diminuzione del fatturato del settore principale della costruzione nel terzo trimestre dell'anno, rispetto allo stesso periodo del 2014.

È quanto emerge dall'ultima statistica della Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (SSIC), che rilevano tuttavia come la tendenza al ribasso stia lentamente volgendo al termine.

Nell'edilizia principale, il fatturato è crollato del 12,4% a 5,2 miliardi di franchi nel periodo in rassegna. Complessivamente, indica una nota della SSIC, risulta una contrazione del 9% per i primi nove mesi dell'anno, periodo durante il quale la diminuzione è stata nettamente più importante nell'edilizia (-11,7%) che nel genio civile (-6,2%).

Anche le ordinazioni sono scese tra luglio e fine settembre, con un calo del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2014. La regressione nel terzo trimestre è dovuta al settore dell'edilizia abitativa, un'attività che ha subito un crollo del 14,5% nel terzo trimestre rispetto all'anno scorso. Il calo ammonta al 14,0% per i primi nove mesi del 2015.

Durante lo stesso periodo, le ordinazioni sono diminuite del 12,0% e le riserve di lavoro a fine settembre erano inferiori del 10,7% rispetto al 2014. Questi dati, secondo la SSIC, non modificano in sostanza la situazione piuttosto cupa del settore.

Nell'edilizia commerciale nel terzo trimestre il fatturato è sceso del 10,8%, mentre le ordinazioni sono aumentate del 10,6%. Per quanto riguarda il genio civile, si è registrato un calo del fatturato dell'11,7% e vi è stata una tendenza negativa anche per le ordinazioni (-8,8%). Tuttavia in questo settore è normale che si registrino forti variazioni per via di alcuni grandi progetti, precisa la SSIC. A fine settembre, le riserve di lavoro erano superiori al loro livello del 2014 (+3,8%).

Quest'anno i fatturati non raggiungeranno più i livelli del 2014, ammette la SSIC. L'edilizia abitativa subirà probabilmente una diminuzione con una percentuale a due cifre, rivela. Facendo un confronto pluriennale, il livello risulta però sempre soddisfacente, a suo avviso.

Se è vero che il volume dei permessi di costruzione rilevato sino alla fine di ottobre era inferiore del 4% rispetto al valore del 2014, è altrettanto vero che esso si aggira attorno al livello registrato prima dell'accettazione dell'iniziativa sulle abitazioni secondarie nel 2012, che ne aveva aumentato artificialmente il numero.

Per i prossimi trimestri, la SSIC prevede una lenta stabilizzazione del giro d'affari. Tuttavia, a breve e medio termine si registrerà uno scarso potenziale di crescita, ammette. I progetti per il quarto trimestre 2015 sono quasi identici a quelli dell'anno precedente (-1,3%).

La statistica della SSIC è basata sulla rilevazione di 1576 imprese edili.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS