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Rallentamento in vista nel settore del mattone e del cemento: l'indice costruzioni calcolato da Credit Suisse (CS) e della Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (SSIC) si è attestato nel terzo trimestre a 127 punti, il livello più basso dal 2010.

La flessione è di 2 punti rispetto ai tre mesi precedenti e di 14 in relazione allo stesso periodo del 2014.

Analizzando in dettaglio i dati, l'indice delle opere di edilizia è arretrato a 109 punti (-5 sul secondo trimestre, -12 sull'anno). Il principale fattore alla base di questa flessione è l'edilizia residenziale, che evidenzia un calo a 114 punti (-8 e -20), mentre meno marcato è stata la diminuzione dell'edilizia commerciale (-6 e -5 a 116 punti). Per quanto riguarda le opere di genio civile l'indice si è fermato a 154 punti (+1 e -18).

Complessivamente il 2015 dovrebbe essere caratterizzato da molto meno dinamismo per il settore principale dell'edilizia rispetto all'anno scorso, si legge nel comunicato di CS e SSIC. Continuano a fornire un sostegno i tassi bassi e l'elevata pressione a investire. Quest'ultima si manifesta in una dinamica ancora forte nell'ambito della costruzione di appartamenti destinati a locazione.

Lo shock determinato dal franco getta però ombre sull'andamento economico generale. Inoltre perdono slancio la crescita occupazionale e quella della popolazione. Gli investitori devono quindi fare i conti con maggiori rischi.

Per quanto riguarda le regioni turistiche è attesa una graduale stabilizzazione della congiuntura edilizia, dal momento che il varo della legge sulle abitazioni secondarie rende decisamente più difficile ma non impossibile la costruzione di case di vacanza.

A livello regionale si costruirà in modo superiore alla media in particolare nella Svizzera orientale (Turgovia, San Gallo, Appenzello Interno ed Esterno), lungo l'asse Basilea-Aarau-Lucerna, nonché in alcune zone del Ticino.

Commentando i dati, la SSIC osserva come quest'anno il volume della costruzione non raggiungerà il record del 2014. Tuttavia facendo un confronto tra i vari anni il livello è ritenuto ancora alto, ragione per la quale il calo è da interpretare piuttosto come un consolidamento. Non vi sono inoltre segnali che annunciano una diminuzione di lunga durata.

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SDA-ATS