Segnali di rallentamento per il mattone e le colate di cemento: l'indice costruzioni calcolato da Credit Suisse (CS) e dalla Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (SSIC) si è attestato nel quarto trimestre dell'anno a 138 punti.

Rispetto ai tre mesi precedenti non vi è stata alcuna variazione, mentre su base annua si registra una flessione di 7 punti. In Ticino vi sono marcate differenze regionali.

Sulla base dei dati per il 2018 a livello nazionale è atteso un calo del 4% del fatturato del settore, affermano gli analisti di Credit Suisse in un comunicato odierno. Tuttavia la solidità dell'economia, la crescita dell'occupazione e il sostegno che apportano i tassi di interesse negativi rappresentano segnali che fanno pensare a un buon inizio del 2019.

A preoccupare è comunque l'edilizia abitativa. In Svizzera ormai un appartamento in locazione su 40 è sfitto e in alcune regioni il valore è assai maggiore. Sebbene vi sia un certo calo della dinamica della costruzione, anche l'anno prossimo arriveranno sul mercato più alloggi di quanti possano essere assorbiti.

Tornando al quarto trimestre 2018 e scendendo nei dettagli, l'indice delle opere di edilizia si è attestato a 117 punti (invariato sul terzo trimestre, -6 sull'anno). Al suo interno l'edilizia residenziale evidenzia la stessa evoluzione ma più accentuata (0 e -11 a 124 punti), mentre l'edilizia commerciale presenta il movimento opposto (+4 e +2 a 123 punti). Per quanto riguarda le opere di genio civile l'indice appare in contrazione, attestandosi a 168 punti (-1 e -8).

Credit Suisse pubblica anche grafici regionali relativi alle deviazione dalla media decennale del volume di domande di costruzione presentate negli ultimi sei mesi. Luganese, Locarno-Vallemaggia e Mesolcina sono in crescita (fra 0 e 10%), mentre arretrano i distretti di Bellinzona, Riviera, Blenio e Leventina nonché il Mendrisiotto (in entrambi i casi fra -30% e -60%).

Per quanto riguarda invece le domande di ristrutturazione la Mesolcina figura fra le regioni più dinamiche della Svizzera (oltre +60%). Anche Locarno-Vallemaggia (fra +30% e +60%) e Mendrisiotto (fra +10 e +30%) sono in crescita, mentre le altre zone del Ticino presentano un calo.

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