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Courtney Love, a 50 anni è una donna nuova

Erano in molti a chiedersi, sette anni fa, se sarebbe arrivata a varcare la soglia dei cinquanta. Sette anni fa Courtney Love, la "pasionaria", sempre sopra le righe vedova dei leader dei Nirvana Kurt Cobain, era tormentata dalla dipendenza da alcool e droghe.

Da sette anni a questa parte tutto è cambiato. Courtney Love compie domani 50 anni ed è una signora di mezza età che però non dimostra i suoi anni. Frangetta sempre immancabilmente biondo platino, un sorriso rimarcato dal rossetto fluo e i suoi proverbiali occhi azzurri di nuovo vivi, regalano l'immagine di una ritrovata serenità e di una donna sana.

Niente più eccessi, niente più alcool e droga a cui appunto ha dato l'addio sette anni fa. "Compirò 50 anni - dice - è solo una data, è la realtà delle cose e io sono perfettamente a mio agio con questo traguardo. Finché il tuo aspetto è decente e la tua voce a posto, puoi continuare a fare il tuo mestiere di cantante. Anche a 50 anni".

È per questo che Courtney Love, per superare al meglio il traguardo, si è tolta l'ultimo vizio rimasto: "Adoro il formaggio, ma ero ingrassata, così mi sono messa a dieta e ho rinunciato anche a quello. Perché i fan perdonano tutta la droga del mondo, ma mai mi perdonerebbero se diventassi grassa o se perdessi i capelli".

La cantante è recentemente uscita con un nuovo singolo, You Know My Name, che ha ricevuto critiche positive anche a seguito del tour promozionale che ne è seguito, ma nel suo futuro vorrebbe che ci fosse il cinema ed il teatro. I progetti sono tutti legati alla figura di Kurt Cobain. Il 5 aprile scorso la leader delle Hole ha infatti ricordato la tragedia avvenuta esattamente 20 anni prima. Era il 5 aprile del 1994 quando il marito e leader dei Nirvana si suicidò, sparandosi con un fucile, nella loro casa di Seattle.

"Non mi piace ricordare quel giorno - dice la Love -. Penso ancora a lui, tutti i giorni della mia vita. Con nostra figlia (Frances Bean Cobain n.d.r.) stiamo pensando ad un musical per ricordarlo. Ricevo dai fan ogni giorno centinaia di messaggi di proposte e suggerimenti in tal senso, con Frances stiamo cercando di metterli insieme e se riusciremo a trovare il giusto team vorremmo produrre un musical a Broadway, e poi magari successivamente un film, che racconti la storia di Kurt".

La Love dice di volerlo fare soprattutto per la figlia, che aveva solo 20 mesi quando il padre si uccise. "Vorrei che lo spirito di suo padre fosse su quel palco, per poterglielo raccontare. Per me e Frances sarà l'esperienza più emozionante della nostra vita". Intanto, solo un paio di mesi fa, la divulgazione di un foglietto trovato dalla polizia sulla scena del suicidio di Cobain, aveva rinfocolato la tesi che parlava di un rapporto tutt'altro che idilliaco fra i due e che anzi, a spingere al suicido Cobain fosse stata proprio la moglie. Nel foglietto il leader dei Nirvana definiva la Love come "una cagna con i brufoli, solo capace di spillargli soldi". Insomma, droga o non droga, la cinquantenne Courntey Love non riesce, o forse non vuole, perdere quella fama di rockettara maledetta che tanto bene ha fatto ad una carriera che altrimenti, probabilmente, sarebbe passata inosservata ai più.

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