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Covid: Oms a Wuhan visita il primo ospedale della crisi

Marion Koopmans guida gli esperti dell'OMS in Cina. KEYSTONE/AP/Ng Han Guan sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 gennaio 2021 - 17:31
(Keystone-ATS)

Gli esperti dell'Oms hanno iniziato oggi a Wuhan l'indagine sul campo sull'origine del coronavirus, avendo in agenda la visita ai siti più sensibili nella città dove per primo fu individuato il Covid a fine 2019.

All'indomani della conclusione dei 14 giorni di quarantena, il team ha incontrato in mattinata gli scienziati cinesi prima di recarsi in un ospedale di Wuhan.

"Una prima visita molto importante", ha twittato sul punto Peter Daszak, esperto britannico della delegazione Oms. "Siamo nell'ospedale che ha curato alcuni dei primi casi noti di Covid-19. Incontriamo i medici e il personale che hanno lavorato su questo, con una franca discussione sui dettagli del loro lavoro".

L'Oms ha confermato giovedì che i dieci ricercatori sarebbero anche andati al famoso Istituto di virologia di Wuhan, dotato di laboratori P3 e P4 ad alta sicurezza, specializzato sui coronavirus. E per questo finito nel mirino delle speculazioni che il Covid possa essere 'sfuggito' proprio da lì, dando origine alla pandemia che ha infettato più di 100 milioni di persone nel mondo, uccidendone più di 2 milioni.

Gli esperti si recheranno anche al mercato di Huanan, il primo focolaio dell'epidemia, dove si vendevano animali selvatici vivi prima di essere chiuso a gennaio 2020.

"Il team ha in programma di visitare ospedali, laboratori e mercati", ha riferito l'Oms su uno dei suoi account Twitter. Gli esperti "parleranno coi primi soccorritori e alcuni dei primi pazienti di Covid-19".

Il calendario preciso, tuttavia, resta molto fumoso, mentre la Cina ha avuto un approccio molto cauto alla visita, politicamente sensibile. Le autorità di Pechino, accusate di aver ritardato la reazione ai primi casi di Covid-19, hanno cercato di focalizzare l'attenzione dei media sul successo nel contenimento dell'epidemia nella stessa Cina.

Zhao Lijian, portavoce del ministero degli Esteri, ha minimizzato la portata della missione degli specialisti stranieri. "Voglio sottolineare che questa cooperazione e questi scambi tra esperti internazionali dell'Oms ed esperti cinesi sono una delle componenti della ricerca globale sull'origine del coronavirus. Non è un'indagine", ha affermato Zhao.

La missione, che dovrebbe durare almeno due settimane, si svolge nel clima di tensioni sino-americane. Gli Stati Uniti questa settimana hanno chiesto un'indagine "chiara e approfondita", sottolineando che ne valuteranno la "credibilità" una volta completata.

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