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Covid-19: OMS, preoccupa impatto su popolazioni indigene

Il direttore generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus. KEYSTONE/EPA/FABRICE COFFRINI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 20 luglio 2020 - 17:18
(Keystone-ATS)

"Sebbene le persone di ogni ceto sociale siano colpite dal Covid-19, le le popolazioni indigene di tutto il mondo sono più a rischio".

Lo ha dichiarato oggi il direttore dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus a Ginevra, ricordando che "ci sono fino a 500 milioni di popolazioni indigene in tutto il mondo, in oltre 90 Paesi".

L'Oms, ha aggiunto, "è profondamente preoccupato per l'impatto del virus sulle popolazioni indigene nelle Americhe, che rimane l'attuale epicentro della pandemia".

Perché "a partire dal 6 luglio, sono stati segnalati oltre 70.000 casi tra le popolazioni indigene delle Americhe e oltre duemila morti. Più di recente, sono stati segnalati almeno sei casi tra il popolo Nahua, che vive nell'Amazzonia peruviana".

Tedros ha ribadito che "uno degli strumenti chiave per sopprimere la trasmissione del Covid nelle comunità indigene, e in tutte le comunità, è il tracciamento. Nessun Paese può ottenere il controllo della sua epidemia se non sa dove si trova il virus".

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