Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

È stato estradato in Italia Marco Marenco, l'ex patron della Borsalino, arrestato nei mesi scorsi a Lugano per il crac da 3,5 miliardi di euro di numerose società del settore energetico.

L'imprenditore è stato preso in consegna dalla guardia di finanza italiana alla frontiera tra l'Italia e la Svizzera e si trova ora nel carcere di Asti. Lo precisa l'agenzia di stampa italiana Ansa.

Marenco è accusato di una lunga serie di reati, tra cui bancarotta fraudolenta, truffa ed evasione fiscale. L'inchiesta, coordinata dal Pm astigiano Luciano Tarditi, sono scattate in seguito alle verifiche fiscali eseguite dal Nucleo Antifrode della Direzione Interregionale delle Dogane nei confronti delle società dell'imprenditore.

Ad attenderlo ad Asti, c'era la sorella, Silvana Rivella. Nei cinque mesi di detenzione in Svizzera ha perso 15 chili. Difeso dall'avvocato Vittorio Nizza, di Torino, sarà detenuto in regime di isolamento. È probabile che gli inquirenti lo sottopongano ad interrogatorio già nella giornata di domani.

Ieri Ingrid Ryser, portavoce dell'Ufficio federale di giustizia (UFG), aveva indicato all'ats che "Marco Marenco sarà estradato prossimamente", senza precisarne la data.

Marenco era stato arrestato lo scorso 24 aprile a Lugano, dopo una latitanza che durava dall'estate precedente. L'uomo non metteva piede in Italia dal luglio 2014, quando la Procura di Asti aveva spiccato un mandato di arresto nei suoi confronti.

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

SDA-ATS