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Credibilità e indipendenza sono attualmente le maggiori sfide cui si sentono confrontati i giornalisti. È quanto rileva un'indagine svolta da News aktuell, società posseduta dall'Agenzia Telegrafica Svizzera, e l'agenzia di Public relation di Amburgo, Faktenkontor.

La maggior parte dei giornalisti contattati dalle due imprese sostiene l'esistenza di un fossato sempre più ampio tra i produttori di notizie e i consumatori. La fiducia della popolazione nei confronti dei media è calata. Per molti ci vorrà uno sforzo "erculeo" per recuperare la fiducia perduta e ritornare ai livelli degli scorsi anni.

Per redattori e giornalisti indipendenti, il maggior problema all'origine degli errori più macroscopici è dovuto al mancato controllo dei contenuti provenienti dall'esterno. La digitalizzazione e la riduzione degli organici in seno alle redazioni hanno, secondo l'inchiesta, ha reso più sensibili i giornalisti a questo problema.

Ciò che disturba soprattutto è quando i portavoce fanno dichiarazioni poco oneste. È assai diffuso tra i giornalisti il rimprovero rivolto ai portavoce delle imprese che invece di fatti si lanciano di lodi sperticate del proprio datore di lavoro.

Per i professionisti dell'informazione, diventano sempre più importanti anche i social media, con Facebook che precede Twitter.

Per quanto attiene al futuro del loro ramo, i giornalisti sostengono che i modelli misti hanno le maggiori possibilità di farcela sul mercato digitale. Ciò significa fornire contenuti gratis e a pagamento sui portali. In generale, tuttavia, i giornalisti esprimono seri dubbi sulla possibilità che si possano guadagnare soldi con prodotti d'informazione sul web.

SDA-ATS