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Approvato l'aumento dei capitale

KEYSTONE/WALTER BIERI

(sda-ats)

Gli azionisti di Credit Suisse, riuniti in assemblea straordinaria, hanno approvato stamane il previsto aumento di capitale pari a 4 miliardi di franchi.

Gli azionisti presenti erano 424 e la percentuale di voti favorevoli è stata del 99,4%, quando era necessaria la maggioranza semplice. Il voto era scontato, dato che l'aumento di capitale non era contestato. A favore della proposta ha votato anche la fondazione Ethos e le discussioni sono durate poco più di un'ora.

L'istituto, ha spiegato il presidente del consiglio di amministrazione Urs Rohner, emetterà fino a 404 milioni di nuove azioni: il numero preciso dei nuovi titoli verrà stabilito dal cda domani.

Prima del voto Rohner ha detto che l'aumento di capitale è parte di una pianificazione a lungo a termine e che la ventilata introduzione in borsa dell'entità svizzera dell'istituto, poi abbandonata, rappresentava soltanto una variante tra altre.

Annunciato nell'ottobre del 2015 lo sbarco in borsa di Credit Suisse (Svizzera) era stato inizialmente presentato come uno dei principali rimedi ai problemi di capitalizzazione, ma la variante dell'ipo si è progressivamente sfilacciata con il passare del tempo e tale soluzione è stata definitivamente riposta in un cassetto meno di un mese fa.

L'operazione approvata oggi, secondo Rohner, consentirà alla banca di rafforzare i fondi propri e di consolidare la sua posizione. "L'aumento di capitale ci sosterrà in modo significativo nella messa in opera della nostra strategia", ha detto. Credit Suisse intende in particolare investire in settori, definiti promettenti, quali la gestione patrimoniale. Sempre secondo il presidente del cda, la nuova capitalizzazione proteggerà la banca da impreviste fluttuazioni dei mercati.

SDA-ATS

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