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Gli azionisti di Credit Suisse hanno approvato oggi in assemblea tutte le proposte del consiglio di amministrazione (Cda), anche se non sono mancate consistenti voci critiche. Il punto più controverso all'ordine del giorno si è rivelato l'aumento di capitale condizionale destinato ad essere tramutato in bonus per i dipendenti: il sì ha raggiunto solo il 67,68% dei voti rappresentati in sala, superando così solo di poco la necessaria maggioranza di due terzi.

I no sono stati il 29,96%, il resto si è astenuto. L'influente società americana di consulenza agli azionisti ISS aveva invitato a respingere l'idea, alla stessa stregua delle organizzazioni elvetiche Actares ed Ethos. Non è peraltro la prima volta che programmi di titoli per i collaboratori suscitano la resistenza degli azionisti: la settimana scorsa un'analoga proposta di ABB non aveva raccolto gli indispensabili due terzi.

L'assemblea di Credit Suisse ha inoltre approvato (81,28% di sì) il rapporto sulle remunerazioni 2013, nonostante le critiche dei piccoli azionisti, di Actares e di Ethos. Come noto il presidente della direzione Brady Dougan ha ricevuto compensi per 9,79 milioni, mentre il numero uno del Cda Rohner si è visto attribuire 4,9 milioni.

I dirigenti hanno inoltre ottenuto (con il 90,39%) il discarico, anche in questo caso contro il parere di Actares ed Ethos, contrarie all'attuale politica retributiva. Ha infine pure trovato assenso il cambiamento statutario necessario per applicare l'iniziativa Minder.

SDA-ATS