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Il Credit Suisse è riuscito a rafforzare il capitale più del previsto: complessivamente ha accresciuto i mezzi propri di base secondo Basilea III per 930 milioni di franchi, mentre l'obiettivo era di 800 milioni.

L'aumento risulta da due misure complementari che fanno parte del pacchetto comunicato il 18 luglio, precisa una nota della banca. I collaboratori hanno rinunciato al versamento in contanti di bonus differiti, accettando come contropartita azioni dell'istituto. D'altra parte la banca ha proposto il riacquisto di diversi strumenti di capitale e obbligazioni.

L'offerta di scambio al personale ha fruttato 550 milioni di franchi. Il tasso di conversione si è attestato al 50%. I riacquisti hanno raggiunto un volume complessivo di 4,8 miliardi di franchi. Il patrimonio di base risulta rafforzato immediatamente di altri 380 milioni di franchi.

In luglio la seconda banca del paese aveva annunciato, su sollecitazione della Banca nazionale svizzera, un rafforzamento del capitale di base per 15,3 miliardi di franchi. L'accelerazione della conversione di strumenti ibridi e l'emissione di prestiti convertibili (Mandatory and Contingent Convertible Securities) avevano già permesso un aumento di 8,7 miliardi di franchi, rammenta la banca nella nota.

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SDA-ATS