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Immagine d'archivio.

KEYSTONE/ENNIO LEANZA

(sda-ats)

Credit Suisse si ritira dalle attività di private banking a Panama: la locale unità, che comprende una ventina di dipendenti, sarà chiusa, ha indicato all'ats una portavoce della banca confermando una notizia diffusa dal portale elvetico finanziario Finews.

Stando all'addetta stampa il ritiro dal paese centroamericano era pianificato da tempo. Non ha quindi nulla a che vedere con i cosiddetti Panama Papers, i documenti confidenziali sulle società offshore diffusi nell'aprile scorso, sebbene la decisione finale sia stata presa poco dopo la pubblicazione delle informazioni riservate.

La chiusura a Panama va invece vista nel quadro di una ristrutturazione delle attività in America latina, "una importante regione di crescita", ha proseguito la portavoce. Credit Suisse amplia infatti la sua presenza in altri paesi, soprattutto in Brasile e in Messico. Per i clienti di Panama cambierà poco: potranno far capo ad altre unità di Credit Suisse, soprattutto in Svizzera.

Finews sostiene che i patrimoni amministrati da Credit Suisse a Panama si sono ridotti del 40% nel solo 2015. Secondo i Panama Papers Credit Suisse figura fra gli istituti più attivi nel creare società offshore. La banca ha sempre affermato che tutto si è svolto in modo legale e il presidente della direzione Tidjane Thiam ha detto che nelle società in questione si trova solo denaro dichiarato al fisco.

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SDA-ATS