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Urs Rohner, presidente del consiglio di amminstrazione di Credit Suisse.

KEYSTONE/LUKAS LEHMANN

(sda-ats)

La fondazione Ethos raccomanda agli azionisti di Credit Suisse di opporsi alla rielezione di diversi membri del consiglio di amministrazione tra cui il presidente Urs Rohner.

"Ethos raccomanda cambiamenti alla testa della banca in seguito a numerosi contenziosi giuridici di cui l'istituto è oggetto da una decina di anni, alle enormi somme di risarcimenti e di multe pagate così come anche per la mancanza di visione strategica del consiglio di amministrazione", ha indicato la fondazione in un comunicato odierno.

Concretamente Ethos chiede agli azionisti di respingere - in occasione dell'assemblea generale della banca il 28 aprile - la rielezione del presidente Urs Rohner e del vice-presidente Richard Thornburgh. Questi facevano parte della direzione generale di Credit Suisse quando l'istituto ha venduto prodotti finanziari tossici prima della crisi finanziaria del 2007-2008, attività per la quale la banca è stata condannata all'inizio 2017 negli Stati Uniti a una multa di 2,48 miliardi di dollari e 2,8 miliardi di dollari di risarcimenti ai clienti.

"Ethos constata una mancanza di chiarezza nella strategia attuale, in particolare per quanto concerne l'entrata in borsa dell'entità elvetica della banca", ha aggiunto la fondazione, ritenendo "che cambiamenti a livello del consiglio di amministrazione sono diventati necessari per ristabilire la fiducia degli investitori".

Ethos si oppone anche al versamento di un dividendo di 70 centesimi per azione, ritenuto da Ethos "difficilmente giustificabile nel momento in cui la regolamentazione esige un rafforzamento dei fondi propri". Tanto più che la fondazione giudica i capitali propri della banca "insufficienti", si legge nel comunicato.

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SDA-ATS