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"Sono troppo vecchio", dice Grübel

Keystone/WALTER BIERI

(sda-ats)

Oswald Grübel non è candidato alla presidenza di Credit Suisse: l'ex CEO del secondo gruppo bancario elvetico (e in seguito anche del concorrente UBS) si ritiene troppo anziano e superato.

"Non sono più disponibile", ha affermato il 72enne in un'intervista pubblicata oggi dal Blick. "Sono pensionato e troppo vecchio per fare ancora qualcosa del genere. Inoltre sono un banchiere della vecchia scuola: oggi siamo in una nuova meravigliosa era, per me non c'è più posto".

Interrogato riguardo a un possibile arrivo alla testa del consiglio di amministrazione di Credit Suisse dell'ex presidente della Banca nazionale svizzera (BNS) Philipp Hildebrand, oggi a Londra, al posto del discusso Urs Rohner, Grübel si è mostrato scettico. "Sarei sorpreso se dovesse tornare: presso l'amministratore patrimoniale Blackrock attualmente ha un lavoro migliore".

L'ex presidente della direzione di Credit Suisse (2003-2007) e di UBS (2009-2011) esclude che la Confederazione debba intervenire per salvare Credit Suisse, come avvenne a suo tempo per UBS. A suo avviso il mondo è oggi assai diverso di allora, le banche hanno molto più capitale e dispongono di maggiore esperienza riguardo ai problemi di liquidità.

Grübel non ha più azioni Credit Suisse - che come noto questa settimana sono scese sotto il minimo storico di 10 franchi - avendole vendute quando ha lasciato l'istituto. "Rimango però un cliente fedele", aggiunge. È il momento di acquistare titoli della banca? "Può essere che siamo vicini ai minimi, ma al momento la tendenza per tutti i valori bancari è ulteriormente verso il basso", risponde il manager che ha trascorso l'infanzia nella DDR. Questo perché gli istituti italiani stanno traballando.

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SDA-ATS