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Credit Suisse, potrebbero sparire 500 posti di lavoro

Molti usciranno dal portone per non più rientrare. KEYSTONE/MELANIE DUCHENE sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 25 agosto 2020 - 16:00
(Keystone-ATS)

Fino a 500 posti di lavoro: a tanto potrebbe ammontare il taglio occupazionale in Svizzera annunciato oggi da Credit Suisse. Lo ha detto il responsabile dell'unità elvetica del gruppo, André Helfenstein.

Impiego non equivale a persona, ha puntualizzato il manager in una teleconferenza per i giornalisti. L'intenzione è quella di assumere nuovo personale in altri comparti e quindi di trovare una sistemazione alternativa per i dipendenti interessati dalla ristrutturazione. Anche la fluttuazione naturale dovrebbe aiutare ad evitare licenziamenti.

Helfenstein ha pure precisato che entro due settimane sarà comunicato quali filiali chiuderanno. La banca ha deciso di ridurre la sua rete da 146 a 109 succursali: e non è escluso che in futuro la contrazione possa proseguire, ha aggiunto il dirigente rispondendo a una domanda. È comunque troppo presto per dire quello che accadrà fra cinque anni.

L'istituto presenterà inoltre una nuova offerta digitale orientata alla clientela medio-piccola. Credit Suisse vuole in tal modo guadagnare quote di mercato presso i giovani. I dettagli saranno comunicati in settembre, in ottobre partirà l'offerta concreta.

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