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ZURIGO - Il Credit Suisse ha realizzato un utile netto di 1,6 miliardi di franchi nel secondo trimestre, in calo del 22% rispetto ai primi tre mesi del 2010. Il risultato supera le attese degli analisti. Quelli interrogati dalla Reuters avevano pronosticato un utile di di 1,23 miliardi di franchi.
"Considerato il secondo trimestre difficile per il settore bancario, si tratta di una solida performance", ha sottolineato stamane in una nota il CEO del Credit Suisse Brady Dougan.
"L'afflusso continuo e molto sostenuto di nuovi capitali netti nel settore del Private Banking e il nostro dinamismo in termini di quota di mercato, in particolare in seno all'Investment Banking nonché nei nostri affari con i clienti istituzionali in Svizzera riflettono bene la forza delle nostre attività", ha precisato Dougan.
L'afflusso netto di fondi nel Private Banking ha raggiunto i 13,8 miliardi di franchi, poco meno delle attese degli esperti (14 miliardi). Tale comparto ha chiuso il secondo trimestre con un utile ante imposte di 0,9 miliardi (-7% sul 2. trimestre 2009) su ricavi netti invariati per 3 miliardi.
Nell'Investment Banking il risultato prima delle tasse è di 0,8 miliardi, contro 1,66 miliardi nel periodo corrispondente dell'anno scorso. I ricavi si sono fissati a 4,1 miliardi (-32%).

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SDA-ATS