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Credit Suisse conferma le sue previsioni e pronostica per l'anno prossimo una crescita del prodotto interno lordo (PIL) del 2%. L'incremento quest'anno dovrebbe attestarsi all'1,8%.

Il perdurare dei bassi tassi d'interesse continua a stimolare l'immobiliare, dove si registra tuttora un parziale surriscaldamento, afferma l'istituto nella sua pubblicazione trimestrale "Monitor Svizzera".

I bassi tassi influiscono invece in misura minore sugli investimenti in beni strumentali, che nel 2014 dovrebbero crescere del 2,5% a fronte dello 0,7% del 2013.

Le esportazioni continueranno a sostenere anche l'anno prossimo la crescita dell'economia svizzera, con una progressione del 5%. I consumi privati (+1,8%) e quelli delle collettività pubbliche (+1,5%) faranno segnare un'espansione sotto la media.

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SDA-ATS