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Circa 10'000 Croati a cui negli scorsi anni erano stati concessi crediti in franchi svizzeri su vasta scala hanno manifestato oggi contro il loro governo e la loro banca centrale. Li accusano di non averli protetti contro l'apprezzamento della moneta elvetica.

Secondo la polizia, circa 10'000 persone hanno marciato nel centro della capitale Zagabria per protestare contro le autorità che non farebbero nulla per tirarli fuori dalla "spirale del debito". I manifestanti, riuniti nell'associazione Franak, chiedono pure le dimissioni del governatore della banca centrale croata Boris Vujcic.

Venuti da tutta la Croazia, ma anche dalle vicine repubbliche di Bosnia, Serbia e Slovenia, i dimostranti hanno scandito slogan come "contro i crediti pescecane! Vogliamo ritrovare la nostra dignità!".

L'apprezzamento del franco svizzero dopo la decisione - il 15 gennaio scorso - della Banca nazionale svizzera di non più difendere il corso minimo con l'euro a 1,20 franchi ha creato non pochi problemi a quegli abitanti dell'Europa orientale che hanno contratto ipoteche nella moneta nazionale elvetica.

Solo in Croazia, su una popolazione di 4,2 milioni di persone, vi sono oltre 100'000 ipoteche in franchi svizzeri. Molti Croati si sono fatti ingolosire negli anni scorsi dai bassi tassi di interesse richiesti per mutui emessi in franchi.

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SDA-ATS