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Nel 2013 il trasporto merci su strada e rotaia in Svizzera ha registrato un incremento del 2,3%. Nel settore ferroviario la crescita (+5,5%) è stata più marcata rispetto a quella del ramo stradale (+0,4%).

È quanto si legge in un'analisi sul tema pubblicata oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST).

In seguito alla crisi economico-finanziaria, nel 2009 i trasporti su strada erano scesi del 2% e quelli su rotaia del 14%. Da allora si è assistito a un graduale incremento, fatta eccezione per il 2012.

Nel 2013 la percentuale della ferrovia rispetto all'insieme delle prestazioni si aggirava intorno al 37%, quella della strada al 63%. A titolo di paragone, nel 1980 la quota dei trasporti su rotaia era al 53%. Nel 2012 la media dei 28 Paesi dell'Unione europea (Ue) - sempre per quel che riguarda i treni - era del 20%.

Secondo il documento dell'UST, la ferrovia offre vantaggi sui lunghi percorsi, ed è quindi utilizzata soprattutto in caso di transito. Per la distribuzione capillare delle merci viene invece prediletta la strada.

I veicoli pesanti hanno trasportato un volume pari a 10,9 miliardi di tonnellate-chilometro. Il principale gruppo di merci è stato quello dei prodotti alimentari, con una quota del 19%. Seguono i "minerali non energetici" con il 17%. I mezzi leggeri vengono invece utilizzati soprattutto per piccoli carichi o per i servizi di posta e pacchi.

Dal 2009 - ricorda l'UST - possono circolare solo i veicoli pesanti che soddisfano almeno i requisiti sui gas di scarico della norma Euro 5. Dal 2014 è in vigore una norma ancora più severa, la Euro 6. Degli 1,7 miliardi di chilometri percorsi dai veicoli per il trasporto merci nel 2013, il 68% è stato operato da veicoli omologati Euro 5 e un altro 3% da veicoli immatricolati in base alla norma Euro 6.

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SDA-ATS