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Il Centro di ricerca congiunturale KOF del Politecnico di Zurigo rivede al rialzo le previsioni di crescita dell'economia svizzera, che quest'anno dovrebbe progredire dello 0,9% e nel 2016 dell'1,4%. Le precedenti stime erano rispettivamente dello 0,4% e dell'1,3%.

L'economia si è mostrata più resistente e flessibile di quanto ci si poteva immaginare dopo lo shock a inizio anno dell'abbandono della soglia minima di cambio con l'euro. Impulsi favorevoli sono giunti dai consumi interni, che rimangono stabili, e dalle migliorate prospettive sul piano internazionale, scrive l'istituto in un comunicato.

La flessibilità economica ha comunque un costo, afferma il KOF. Numerosi produttori hanno ridotto i prezzi e i relativi margini si sono quindi assottigliati. La pressione verso il basso riguarda in particolare i beni di esportazione, che nel secondo trimestre sono scesi in termini nominali in modo considerevole.

L'erosione dei margini sta interessando in primo luogo l'industria meccanica e metallurgica, ma il recente indebolimento del franco dovrebbe dare una boccata d'ossigeno.

Per quanto riguarda la disoccupazione i pronostici del KOF rimangono stabili: 3,3% nel 2015 e 3,6% l'anno successivo. L'inflazione è prevista a -1% quest'anno e a -0,2% nel 2016.

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SDA-ATS