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L'energia solare rappresenta la parte più importante nella crescita delle rinnovabili (foto d'archivio).

KEYSTONE/THOMAS DELLEY

(sda-ats)

Le fonti di energia rinnovabili hanno conosciuto una crescita record nel 2016, +9%, con 161 gigawatt (GW) di nuova potenza installata, fino a 2.017 GW.

In molti Paesi, l'energia pulita costa ormai meno di quella da fonti fossili, appena 5 centesimi di dollaro al kilowattora.

Tuttavia, gli investimenti nelle rinnovabili l'anno scorso sono calati del 23%, e i sussidi alle fossili rimangono 4 volte quelli alle fonti verdi, rallentando la transizione. È questo il quadro delineato dal Rapporto 2017 sulle fonti rinnovabili di REN21, l'organizzazione con sede a Parigi che raccoglie governi, ong, centri di ricerca e aziende, per la promozione delle fonti di energia pulita.

Nel 2016 la potenza installata nel mondo in energie rinnovabili è aumentata del valore record di 161 gigawatt (+9%), fino a quasi 2.017 gigawatt. Il solare rappresenta il 47% dell'incremento, l'eolico il 34%, l'idroelettrico il 15,5%.

L'energia dalle fonti rinnovabili in molti Paesi (Danimarca, Egitto, India, Messico, Perù, Emirati Arabi Uniti) viene venduta a 5 centesimi di dollaro al kilowattora, molto meno del costo di quella da fonti fossili o dal nucleare.

Le emissioni di anidride carbonica dalle fonti fossili e dall'industria nel 2016 sono rimaste stabili per il terzo anno consecutivo, nonostante una crescita del 3% dell'economia mondiale e un aumento della domanda di energia. Questo va attribuito alla riduzione dell'uso del carbone, ma anche alla crescita dell'efficienza energetica e delle fonti pulite.

Tuttavia, sottolinea il rapporto, la transizione energetica non procede abbastanza veloce per raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi. Nonostante gli investimenti in energie rinnovabili l'anno scorso siano stati il doppio di quelli in fonti fossili, gli investimenti in nuove centrali pulite sono calati del 23% rispetto al 2015, a 241,6 miliardi di dollari.

Nel campo delle rinnovabili, gli Stati Uniti restano il maggior investitore mondiale, con il 19% degli investimenti. Gli Usa hanno investito nel 2016 46,4 miliardi di dollari in energia pulita, un calo del 10% rispetto all'anno precedente. Tuttavia hanno anche registrato un forte aumento negli investimenti su piccole fonti (soprattutto pannelli solari sui tetti), per 13,1 miliardi.

Il mercato delle auto elettriche e dei sistemi di riscaldamento e rinfrescamento ecocompatibili restano marginali e i sussidi alle fonti fossili sono sempre 4 volte quelli alle rinnovabili, rallentando la transizione. In compenso, lo stoccaggio di energia l'anno scorso è aumentato di 0,8 GW, fino a un totale di 6,4 GW, e gli investimenti sulle mini-reti alimentate dal sole sono arrivati a 223 milioni di dollari (erano 158 nel 2015).

SDA-ATS

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