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Criminali stranieri: iniziativa forse inapplicabile, Calmy-Rey

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 ottobre 2010 - 21:17
(Keystone-ATS)

PARIGI - L'iniziativa popolare dell'UDC per l'espulsione degli stranieri che commettono reati, in votazione il 28 novembre, forse "non è applicabile". Lo ha dichiarato la consigliera federale Micheline Calmy-Rey a diversi media francesi.
"Se questa iniziativa sarà approvata, come potremo applicarla? Non è certo che sia applicabile", ha detto a Radio France Internationale (RFI), all'emittente TV5-Monde e al quotidiano "Le Monde".
Con questo tipo di iniziative popolari che non possono essere messe in atto, gli svizzeri "hanno l'impressione di essere presi in giro", ha spiegato la ministra degli esteri socialista, dispiacendosi del fatto che non esista un "controllo costituzionale" che permette di evitare votazioni inutili.
La Calmy-Rey ha per contro difeso "il sistema svizzero di democrazia diretta che permette di esprimere paure e angosce". "È meglio che ciò venga fatto alle urne che attraverso atti di violenza nelle strade", ha sostenuto.

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