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La Svizzera ha estradato in Bosnia Naser Oric, l'ex comandante delle forze bosniache musulmane di Srebrenica arrestato il 10 giugno alla dogana di Thônex-Vallard (GE). Il 48enne era richiesto anche dalla Serbia, che lo accusa di crimini di guerra e contro l'umanità.

Oric è arrivato nel pomeriggio a Sarajevo, con una scorta della polizia svizzera, ha indicato il portavoce dell'Ufficio federale di giustizia, Folco Galli.

L'ordine di carcerazione poggiava su una domanda d'arresto delle autorità di Belgrado. Parallelamente alla Serbia, all'inizio della settimana anche la Bosnia ha presentato una domanda di estradizione, facendo valere un procedimento per crimini di guerra contro la popolazione civile aperto nei confronti di Oric già nel 2009.

Nell'audizione successiva all'arresto, l'accusato aveva dichiarato di opporsi all'estradizione in Serbia e aveva acconsentito invece alla richiesta bosniaca, aveva indicato ieri l'UFG. Quest'ultimo ha pertanto potuto autorizzarla senza indugio con procedura semplificata, dando priorità alla Bosnia conformemente ai criteri fissati nella Convenzione europea di estradizione. Infatti, precisava l'UFG, "i reati su cui si fondano le due domande d'estradizione sono stati commessi in Bosnia e Erzegovina e Oric è cittadino di questo Stato".

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SDA-ATS