Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il comandante delle formazioni paramilitari serbe Dragan Vasiljkovic, meglio conosciuto come Capitano Dragan, accusato di crimini di guerra commessi contro i croati negli anni Novanta, potrebbe essere estradato dall'Australia alla Croazia a metà luglio.

Secondo la stampa, l'Australia - di cui Vasiljkovic ha la cittadinanza e dove ha esaurito tutte le possibilità giudiziarie per evitare di essere estradato - potrebbe consegnarlo alla magistratura croata il 15 luglio, dopo che avrà ottenuto le garanzie che il suo processo sarà imparziale. Vasiljkovic sostiene invece che già ora ha problemi con la sua futura difesa, che due suoi legali a Zagabria avrebbero ritirato la loro disponibilità a rappresentarlo dopo aver ricevuto minacce. "Non ho nessuna fiducia nei tribunali croati e sono completamente innocente", ha detto.

Vasiljkovic è accusato di aver commesso, in qualità di comandante delle forze paramilitari serbe nelle regioni ribelli della Croazia, una serie di crimini di guerra nel 1991 e 1992 ai danni della popolazione croata, incluse esecuzioni sommarie, uccisioni i torture.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS