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ATENE - Domani nuovo sciopero generale, il quinto, contro il piano di austerità in Grecia che paralizzera' trasporti terrestri e marittimi ma non gli aeroporti in quanto i controllori di volo non hanno aderito per non danneggiare ulteriormente il turismo già in crisi.
Lo sciopero, convocato dai sindacati del settore pubblico Adedy, privato Gsee e comunista Pame in particolare contro la riforma delle pensioni e del mercato del lavoro varate dal governo, determinerà domani il fermo dei traghetti che collegano il porto del Pireo alle isole nonchà dei trasporti urbani, ferroviari e urbani in tutto il paese. Saranno chiusi uffici pubblici, ospedali (salvo le emergenze), scuole, banche e una parte degli esercizi privati. Vi sara' un black out informativo a causa dello sciopero dei giornalisti, gia' iniziato oggi per i media televisivi statali.
Un portavoce dei controllori di volo ha invece spiegato all'Ansa che pur condividendo le ragioni della protesta il settore ha deciso di non aderire in quanto cio' oltre a paralizzare il traffico aereo normale avrebbe un effetto nefasto sulla programmazione dei voli charter in piena stagione turistica.
La riforma previdenziale, che sara' votata nei prossimi giorni dal parlamento, prevede congelamenti e tagli e l'elevazione a partire dal 2015 dell'eta' pensionistica e contributiva per tutti, uomini e donne, a 65 anni e 40 di contributi. Malumori al riguardo, e in merito alla riforma del mercato del lavoro, esistono anche in seno al partito di governo Pasok.

SDA-ATS