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Crisi: Grecia; Lagarde, sforzi tremendi ma ancora molto da fare

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 marzo 2012 - 21:30
(Keystone-ATS)

La Grecia ha compiuto finora "sforzi tremendi" per attuare le necessarie misure di austerity e le le necessarie riforme. Ma "le sfide che ha di fronte sono ancora molto significative", a partire da un'ulteriore correzione dei conti". Lo ha detto la direttrice generale del fondo monetario internazionale (Fmi), Christine Lagarde, dopo che il Fondo ha sbloccato 28 miliardi di euro in favore di Atene.

Lagarde riconosce i progressi fatti prima dal governo Papandreou e ora dal governo Papademos per ridurre il deficit e per migliorare la situazione sul fronte della competitività. Ma il numero uno del Fondo monetario sottolinea come esista ancora un grosso gap da colmare per tornare a livelli di sostenibilità, sia sul fronte del debito pubblico sia su quello della capitalizzazione del sistema bancario.

"Un ulteriore significativo aggiustamento di bilancio - afferma Lagarde - si rende necessario per mettere il debito pubblico su una traiettoria che lo porti ad essere più sostenibile. Questo - aggiunge - raggiungendo l'obiettivo di un avanzo primario del 4% entro il 2014. Un obiettivo che comporterà ancora tagli alla spesa pubblica difficili dal punto di vista politico, così come misure efficaci e decisive per affrontare il fenomeno dell'evasione fiscale". Lagarde invita quindi ad attuare queste misure in maniera "giusta e sostenibile", rafforzando la rete di protezione sociale e l'azione per il recupero delle tasse.

Il numero uno dell'Fmi comunque non nasconde che i rischi legati al programma per la Grecia restano "eccezionalmente elevati". Per questo - sottolinea - "non c'è spazio per ulteriori rinvii", ma serve una "piena e tempestiva attuazione delle misure programmate".

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