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ROMA - È di nuovo record per il rischio-bancarotta della Grecia, mentre tornano a salire i premi di rendimento pagati dai titoli di Stato di diversi Paesi europei rispetto ai bond tedeschi. Gli operatori parlano di un mercato in cui pesano ancora i timori per la crisi europea del debito, aggravata da una ripresa economica che stenta a decollare.
In base ai contratti "credit-default swap" scambiati sulla piattaforma Cma DataVision, il rischio d'insolvenza sul titoli di Stato governativi della Grecia oggi è salito a 1.140 punti. Gli investitori continuano a rifuggire i titoli di Stato emessi dai Paesi "periferici" e a comprare treasury americani e bund tedeschi. Sul mercato, inoltre, ci sono voci secondo cui a vendere molti titoli "periferici" sarebbero le banche, che hanno bisogno di liquidità per restituire i fondi presi a prestito dalla Banca centrale europea attraverso una massiccia operazione di rifinanziamento a lungo termine che scade il primo luglio.
Come conseguenza del calo dei prezzi, sono in netto rialzo i rendimenti sui titoli decennali di Paesi come la Spagna (4,53%), l'Italia (4,09%), il Belgio (4,09%). Nel caso della Grecia i tassi sono invece in calo (-11 punti base a 10,53%), anche se si mantengono vicini al 10,64% segnato due giorni fa, il livello più alto dal 7 maggio, data in cui l'Unione europea ha annunciato il suo pacchetto d'emergenza affiancato dall'acquisto di titoli di Stato da parte della Bce.

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SDA-ATS