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BERLINO - Se la crisi finanziaria della Grecia dovesse estendersi agli altri paesi considerati a rischio nella zona euro, tra cui la stessa Italia, le banche tedesche si troverebbero in difficoltà a causa delle loro forti esposizioni nei confronti di questi paesi. E' quanto emerge, secondo il settimanale Der Spiegel, da un memorandum interno della Bafin, l'autorità di vigilanza tedesca dei mercati finanziari.
"Il rischio principale per il settore finanziario tedesco è legato alle difficoltà collettive dei paesi Piigs", scrivono gli esperti della Bafin citando l'acronimo usato per indicare il gruppo di paesi considerati più a rischio, cioé il Portogallo, l'Irlanda, l'Italia, la Grecia e la Spagna.
La Grecia "potrebbe essere il fattore scatenante" di questo temuto effetto domino, prosegue il memorandum, secondo cui i paesi del gruppo Piigs detengono obbligazioni emesse da banche tedesche per un totale di 522,4 miliardi di euro. Si tratta di circa il 20% dell'intero credito vantato all'estero dalle banche tedesche.

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SDA-ATS