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Crisi: nodo Spagna, in arrivo richiesta di aiuti

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 giugno 2012 - 21:35
(Keystone-ATS)

Per il salvataggio della Spagna è ormai una questione di ore. Domani Madrid, salvo colpi di scena, presenterà la sua richiesta per ottenere dall'Eurogruppo il sostegno finanziario necessario per fare fronte alla crisi del settore creditizio e i ministri delle Finanze dei Paesi della zona euro discuteranno i dettagli dell'aiuto europeo nel corso di una teleconferenza.

Nessuno, a livello ufficiale, ha confermato il doppio appuntamento. Ma più fonti, nel corso della giornata, hanno avvalorato le indiscrezioni circolate fin dalla mattina.

Del resto il tempo stringe. I mercati sono nervosi, le elezioni greche si avvicinano e Barack Obama continua a premere sull'Europa affinchè spenga al più presto il focolaio iberico. Che la domanda di aiuti da parte di Madrid sia imminente lo ha fatto capire anche il vicepresidente della Bce, Victor Constancio.

Da qualche giorno Madrid sta negoziando freneticamente con i partner europei le condizioni del suo salvataggio, il quarto dall'inizio della crisi dopo quelli decisi in favore della Grecia, dell'Irlanda e del Portogallo. Perchè la Spagna ritiene di non dover essere messa sullo stesso piano di questi Paesi e quindi non vuole essere sottoposta alle stesse, durissime, cure a base di lacrime e sangue imposte agli altri in cambio degli aiuti europei e del Fmi.

Sull'ammontare dell'intervento le cifre sono ancora discordanti e vanno dai 40 ai 100 miliardi di euro in attesa che il Fondo monetario, forse proprio domani, renda nota la sua valutazione sulle esigenze di ricapitalizzazione delle banche iberiche in difficoltà.

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