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MADRID - "Non adotteremo altre misure". Si ferma il governo socialista spagnolo di José Luis Zapatero, dopo aver varato manovre antideficit da 65 miliardi e una riforma del lavoro costata 'sudore e lacrime' ma che gli sono valse l'appoggio dell'eurogruppo ieri e i complimenti del numero uno dell'Fmi Dominique Strauss-kahn oggi.
Dopo settimane color pece, segnate dalla speculazione dei mercati, dalla solitudine in Parlamento (il pacchetto antideficit è stato approvato per un voto), dall'annuncio del primo sciopero generale contro la riforma del mercato del lavoro e dai pessimi sondaggi sul suo partito, il premier socialista riprende fiato. La visita a Madrid di Strauss-Kahn - che solo tre giorni fa sembrava confermare la notizia di una linea di credito agevolata Fmi-Ue per la Spagna - si è chiusa oggi in positivo.
Il direttore generale dell'Fmi ha elogiato le misure intraprese dal governo, definendole "di enorme utilità se verranno messe in pratica e capite dalla gente", ed ha addirittura indicato che la riforma del mercato del lavoro "pone le basi per due decenni di crescita per il paese". Il premier socialista incassa anche i complimenti per la pubblicazione degli 'stress test' delle banche, decisa dal Consiglio europeo su proposta iberica.
"E' una misura importante perché la crisi iniziò proprio in istituzioni finanziarie Usa", ricorda Kahn, "e la totale trasparenza è importante per ridare fiducia ai mercati". La borsa spagnola ha subito preso nota, chiudendo con un +2,22%, e recuperando quasi i 10 mila punti, trascinata anche dalla notizia che proprio Santander e Bbva solo risultate le migliori in Europa nei test di resistenza.

SDA-ATS