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Crisi pandemica ancora al centro dei lavori parlamentari

Il Consiglio nazionale in "veste" anticovid per consentire lo svolgimento normale dei lavori parlamentari. KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA VALLE sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 novembre 2020 - 10:02
(Keystone-ATS)

La crisi pandemica terrà ancora banco dal 30 novembre al 18 dicembre durante la sessione invernale delle Camere, appuntamento che si terrà tra severe misure di sicurezza nella speranza che l'esercizio non debba essere interrotto a causa del coronavirus.

In caso di assenza di più parlamentari, il Nazionale ha elaborato una proposta per introdurre, se necessario, il voto da remoto. Gli Stati hanno già respinto un'idea del genere.

Tuttavia, accanto al problema delle fideiussioni solidali e degli affitti, i parlamentari dovranno trattare anche il preventivo 2021, e la legislazione sul tabacco, come anche l'accordo istituzionale con l'Unione Europea che sarà oggetto di una sessione straordinaria il 16 e 17 dicembre.

La sessione sarà anche l'occasione per eleggere i nuovi presidenti dei due rami del parlamento e il presidente della Confederazione. Due rappresentanti dell'UDC guideranno i dibattiti in parlamento: Andreas Aebi di Berna al Consiglio nazionale e Alex Kuprecht di Svitto al Consiglio degli Stati.

Parmelin presidente, Cassis vice

Mercoledì 9 dicembre, il consigliere federale Guy Parmelin, anche lui democentrista, dovrebbe essere eletto presidente della Confederazione. È la prima volta che il sessantunenne occuperà questa carica. Il ticinese Ignazio Cassis (PLR) dovrebbe accedere alla vicepresidenza del Consiglio federale.

Contrariamente alle attese, non ci sarà invece l'elezione del nuovo Procuratore generale della Confederazione: la Commissione giudiziaria non ha trovato candidati idonei alla successione di Michael Lauber. Il concorso è quindi stato riaperto, sperando che in primavera il parlamento possa finalmente pronunciarsi.

Preventivo 2021

Tradizionale appuntamento della sessione invernale, i dibattiti sul bilancio incominceranno già il 1° dicembre al Consiglio nazionale. Il Consiglio federale stima uscite per 78,3 miliardi di franchi, il 3,9% in più rispetto al 2020, soprattutto a causa delle misure legate alla pandemia.

Qualora la sessione dovesse essere interrotta, è previsto un bilancio d'emergenza che dovrebbe consentire all'amministrazione di lavorare senza ambasce.

Affitti e esercito

Le Camere dovranno decidere se concedere o meno aiuti per gli affitti dei negozianti in difficoltà che hanno dovuto chiudere in primavera a causa della pandemia. I due rami del parlamento non si sono ancora messi d'accordo: gli Stati sono contrari a una soluzione calata dall'alto che consentirebbe ai gestori di pagare solo il 40% del dovuto.

Le camere avranno anche dare la loro approvazione all'impiego dell'esercito in favore degli ospedali in difficoltà a causa della crisi. Diversi Cantoni hanno già fatto richiesta in tal senso. I militi messia a disposizione saranno al massimo 2'500.

Crediti Covid e accordo quadro

La legge sui crediti garantiti dalla Confederazione per le imprese colpite dalla crisi sarà finalizzata nel corso della sessione. Le camere dovranno decidere se allungare a 8 anni il periodo di rimborso e fissare il tasso d'interesse a 0.

L'accordo istituzionale con l'Ue sarà all'ordine del giorno di una sessione straordinaria fissata per l'ultima settimana. Saranno discusse due mozioni dell'UDC: una chiede chiarimenti sull'intesa con Bruxelles, l'altra di accantonarlo.

Ricerca e tabacco

Ma oltre all'indefettibile preventivo e ai dossier Covid che richiedono risposte urgenti, il Parlamento dovrà anche concludere le discussioni su altri dossier corposi, come la la partecipazione della Svizzera al "Orizzonte 2021-2027", anch'esso legato all'UE. Il punto all'ordine del giorno riguarda il finanziamento di 6,154 miliardi. Il mandato negoziale per il rinnovo dell'accordo bilaterale Svizzera-UE su questo pacchetto sarà presentato al Parlamento in un secondo tempo.

La Camera del Popolo dedicherà non meno di quattro giorni all'esame della legge sul tabacco, che mira in particolare a proteggere i giovani dalla pubblicità di questo tipo di prodotti. La commissione competente ha rielaborato il progetto della Camera dei Cantoni in una versione meno rigida.

Il Consiglio Nazionale esaminerà anche la prescrizione di cannabis per scopi medici. Cercherà anche di appianare le divergenze sulla prima parte delle misure per contenere l'aumento dei costi sanitari.

Alloggi a prezzi accessibili

A seguito del voto di febbraio sull'iniziativa per l'edilizia abitativa a prezzi più accessibili, i deputati discuteranno a tale proposito di un credito di 1,7 miliardi volto ad agevolare la costruzione di edifici di pubblica utilità.

Il Consiglio degli Stati tratterà tre iniziative parlamentari della destra, così come una mozione della commissione, destinate a modernizzare la legislazione sugli affitti. La politica agricola per il 2022, che ha subito una battuta d'arresto, è inserita nell'agenda dei "senatori".

Il Consiglio degli Stati affronterà anche l'iniziativa popolare che intende combattere i prezzi maggiorati praticati in Svizzera e il suo contro-progetto indiretto.

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