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BELGRADO - Uno dei ricercati per l'uccisione del premier serbo Zoran Djindjic sette anni fa è stato arrestato dalla polizia croata. Lo ha annunciato ieri sera il ministro dell'interno serbo, Ivica Dacic, in dichiarazioni all'agenzia Tanjug.
Si tratta di Sretko Kalinic, latitante dal 2003, che era stato stato condannato in contumacia assieme ad un'altra persona, Milos Simovic, rispettivamente a 30 anni e 40 anni di carcere per l'uccisione del premier serbo avvenuta del 12 marzo 2003.
L'arresto è frutto di una lunga collaborazione fra le polizie di Croazia e di Serbia, ha sottolineato Dacic, segnalando che le due polizie lavorano insieme da parecchio tempo per localizzare e arrestare i componenti ancora a piede libero della cosca mafiosa di Zemun che aveva pianificato e realizzato l'attentato al premier serbo.
Il latitante, ha riferito il ministro, è stato arrestato e subito trasportato in ospedale in pericolo di morte: il procuratore della corte speciale per la criminalità organizzata serbo, Miljko Radisavljevic, ha detto di essere stato informato dai colleghi croati che Kalinic è stato colpito con armi da fuoco ieri a mezzogiorno in un sobborgo di Zagabria.

SDA-ATS