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Dario Kordic, croato di Bosnia condannato per crimini di guerra e rilasciato oggi dopo aver scontato due terzi della pena, è stato accolto oggi come un eroe all'aeroporto di Zagabria da alcune centinaia di croati. La folla, composta in maggioranza da croati giunti a Zagabria dalla vicina Bosnia, hanno accolto Kordic con delle bandiere croate e uno striscione con la scritta "Benvenuto a casa".

Rivolgendosi ai suoi simpatizzanti, Kordic ha detto che il suo rilascio rappresenta una vittoria dell'intero popolo croato ed ha ringraziato Dio e la fede cattolica. Tra i suoi sostenitori c'erano alcuni sacerdoti e il vescovo di Sisak, Vlado Kosic.

Dario Kordic, 54 anni, era stato condannato nel 2001 dal Tribunale penale internazionale dell'Aja (Tpi) a 25 anni di carcere per aver "pianificato" e spinto a compiere massacri di civili musulmani nella Bosnia centrale, durante il conflitto tra le forze bosniaco-musulmane e croate nel 1993, delle quali era uno dei massimi comandanti politici e militari.

Per un periodo ha ricoperto anche la carica di presidente dalla "Repubblica croata di Herzeg-Bosnia", un'entità parastatale formata all'interno della Bosnia e sostanzialmente governata da Zagabria, con lo scopo di annettere alla Croazia questa regione della Bosnia. Nel 1997 si consegnò volontariamente ai magistrati del Tpi.

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SDA-ATS