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Sono stati pubblicati oggi in Croazia, dopo l'esame di tutti ricorsi, i risultati definitivi delle elezioni politiche anticipate tenutesi lo scorso 11 settembre, che assegnano una chiara maggioranza, seppur relativa, ai conservatori dell'eurodeputato Andrej Plenkovic.

Ora la presidente della Repubblica Kolinda Grabar Kitarovic ha tre settimane di tempo per convocare i parlamentari alla prima seduta, dopo di che inizieranno le consultazioni per la nomina del futuro premier.

È ormai quasi certo che l'incarico sarà assegnato a Plenkovic, che tuttavia dovrà prima garantirsi un accordo di coalizione. Per questa ragione sono in corso intensi negoziati tra l'Unione democratica croata (Hdz) di Plenkovic, che ha ottenuto il 36,3% dei voti, e il giovane partito populista Most (Ponte), guidato dal vicepremier uscente Bozo Petrov, il cui 10% è decisivo per la futura maggioranza.

Il governo dovrebbe avere anche l'appoggio degli otto deputati delle minoranze etniche, incluso quello di Furio Radin che al parlamento di Zagabria continuerà a rappresentare gli italiani di Istria e Fiume.

Il primo importante test per Plenkovic sarà la nomina dei ministri. L'opinione pubblica in Croazia sta aspettando di vedere se dalla sua squadra di governo saranno esclusi i falchi nazionalisti presenti nell'esecutivo uscente. Il probabile futuro premier croato ha a varie riprese promesso una linea politica moderata, riformista ed europeista.

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SDA-ATS