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Croazia: domani sfida all'ultimo voto Kitarovic-Milanovic

Kolinda Grabar Kitarovic, la presidente croata uscente. KEYSTONE/AP/DRB sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 gennaio 2020 - 19:18
(Keystone-ATS)

In Croazia si vota domani per il ballottaggio delle presidenziali, una sfida ancora incerta fra la presidente uscente, la conservatrice Kolinda Grabar Kitarovic, e l'ex premier socialdemocratico Zoran Milanovic, rappresentante del centrosinistra unito.

Entrambi i candidati si sono detti convinti della vittoria, con i sondaggi che indicano una situazione di sostanziale parità, e con un 20 per cento circa di elettori ancora indecisi. Milanovic, che ha vinto il primo turno di due settimane fa con il 29,5 per cento dei voti, è dato in lieve vantaggio con il 40 per cento dei consensi, rispetto al 38,8 per cento di cui è accreditata Grabar Kitarovic.

Negli ultimi scampoli di campagna elettorale, conclusa ieri sera, l'ex premier ha attaccato Kitarovic per il suo stile ritenuto fazioso, e per aver accentuato le divisioni ideologiche nella società croata, invece di favorire il dialogo. Milanovic ha al tempo stesso menzionato alcune amicizie politiche controverse di Kitarovic - che dieci anni fa fu ministro degli Esteri nel governo di Ivo Sanader, oggi in carcere per corruzione - oltre alle sue frequentazioni di personaggi della vita pubblica considerate di estrema destra.

Kitarovic, dal canto suo, ha criticato l'operato del governo guidato da Milanovic nel periodo dal 2012 al 2015, da lei definito "disastroso", con tante riforme mancate o fallite, e con una situazione economica che ha spinto almeno centomila giovani a emigrare in Paesi dell'Europa occidentale in cerca di lavoro. In politica estera, entrambi gli sfidanti si sono presentati come europeisti, con Milanovic orientato convintamente verso Berlino e Parigi, mentre Kitarovic ha ricordato le sue iniziative che mirano ad avvicinare la Croazia alle posizioni di Budapest e Varsavia.

La sfida di domani si gioca all'ultimo voto, alla luce, in particolare, delle posizioni che assumerà la destra sovranista e nazionalista che al primo turno ha espresso un 25 per cento di voti andati al noto cantante Miroslav Skoro. Una grossa fetta di questi voti si trasferirà sicuramente verso Kitarovic, ma i più critici del corso europeista e moderato del governo conservatore del premier Andrej Plenkovic potrebbero astenersi o addirittura votare per Milanovic, volendo in tal modo lanciare un messaggio di insoddisfazione per l'attuale premier, destabilizzando al tempo stesso la sua posizione di leader del centrodestra in vista delle elezioni politiche in programma l'autunno prossimo.

Sono in totale 3,8 milioni gli aventi diritto al voto, dei quali quasi duecentomila fanno parte della diaspora croata. I quasi 6500 seggi elettorali resteranno aperti dalle 7 alle 19 (stessa ora svizzera) e subito dopo saranno diffusi gli exit poll.

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