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In quasi tutta la Croazia un forte vento, che nelle regioni adriatiche soffia fino ai 200 km/h, accompagnato nelle zone montuose dalla neve, sta creando disagi nel traffico e danni ad abitazioni e vetture, con alcuni feriti.

Il ciclone denominato Teodor, proveniente dal Nordeuropa, ha dalla notte scorsa iniziato a interessare i Balcani, per prima la Croazia dove in Istria e nella zona di Zagabria i servizi meteorologici hanno dichiarato lo stato d'allerta più alto per pericolo di tempeste.

Da stamane è chiusa completamente al traffico una delle principali arterie del paese, l'autostrada Zagabria-Fiume (Rijeka), come anche tutti i ponti nelle zone adriatiche. Sono interrotti i collegamenti marittimi con le isole dalmate. Sul ponte che collega l'isola di Krk (Veglia in italiano) con la terraferma, nel nord Adriatico, sono state misurate raffiche di bora fino ai 221,8 km/h, il massimo storico mai registrato in questa regione croata.

Nella zona di Fiume si registrano finora venti feriti lievi, e su tre ragazzini che stavano andando a scuola è caduto un albero provocando loro ferite gravi e fratture multiple.

A Zagabria nella notte il vento ha danneggiato decine di automobili e abitazioni e da stamane sono chiuse numerose vie cittadine. Uno dei più importanti monumenti dell'architettura industriale, un edificio di un mulino a vapore costruito nei primi anni del Novecento, in stato di abbandono da alcuni decenni, è crollato sotto la pressione delle forti raffiche di vento.

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SDA-ATS