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Bisogna lottare contro le disuguaglianze in materia di accesso alle cure sanitarie: lo ha affermato il consigliere federale Didier Burkhalter intervenendo oggi a Berna alla 14esima Conferenza nazionale della Croce Rossa svizzera, cui hanno preso parte 200 persone.

Contrastare le disparità "non è soltanto una questione di giustizia sociale, ma anche un mezzo per rafforzare la coesione e la pace".

L'Organizzazione mondiale della sanità, ha detto il ministro degli esteri, ha dimostrato che lo scarto tra paesi ricchi e poveri si è sensibilmente ridotto in questi ultimi vent'anni. La mortalità infantile, ha proseguito Burkhalter, è diminuita del 40%: resta però il fatto che le probabilità di morire prima dei 5 anni di età rimane nei paesi a basso reddito 16 volte superiore rispetto ai paesi con redditi più elevati.

La Croce Rossa svizzera (CRS), che festeggia il 150 esimo anniversario, ha ribadito il suo impegno affinché l'accesso alla sanità non rimanga un privilegio per pochi. L'obiettivo è di garantire le cure a tutti, come auspicato dall'ONU nella sua strategia di sviluppo sostenibile per il 2030.

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SDA-ATS