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Inserire i migranti nel mercato del lavoro risulta spesso difficile. Il progetto pilota nel settore delle cure chiamato SESAMO, realizzato dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e dalla Croce rossa Svizzera, sta dando risultati incoraggianti.

Fino ad ora, 360 persone hanno potuto partecipare, tra cui 114 rifugiati riconosciuti e 62 persone ammesse provvisoriamente, ha informato oggi la Croce Rossa Svizzera (CRS). Previsto dal 2015 al 2018, il programma potrebbe essere reso permanente.

I corsi, che permettono di prepararsi alla formazione di collaboratore sanitario, prevedono una parte teorica della durata di 120 ore e uno stage di 12 giorni nonché tappe sottoposte ogni volta ad una convalida. La loro breve durata consente un rapido inserimento nel mercato del lavoro costituendo il punto di partenza per una vita finanziaria autonoma, afferma la CRS.

L'accesso alla formazione di collaboratore sanitario è subordinato ad una conoscenza linguistica di livello B1 e ad un colloquio per valutare le attitudini personali. Nell'ambito del progetto pilota le sezioni cantonali si sono quindi impegnate maggiormente sull'insegnamento della lingua, scrive la CRS.

Fino ad ora SESAMO ha fatto emergere la difficoltà di rispondere all'eterogeneità dei partecipanti, per quanto riguarda le loro attitudini professionali, la lingua e la cultura. Spesso la durata dell'apprendimento delle lingue si sta rivelando più lunga del previsto.

Nonostante queste problematiche, il progetto si sta dimostrando un successo e motiva tutte le persone coinvolte a continuare. Il programma della durata di quattro anni è sovvenzionato in egual modo dalla SEM e dalla CRS, con un milione di franchi ciascuna.

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SDA-ATS