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Philipp Müller

Keystone/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

Lo statuto di "persona ammessa provvisoriamente" non sarà abrogato. Il Consiglio degli Stati ha bocciato una mozione, approvata nel giugno dello scorso anno dal Nazionale, che ne chiedeva l'abolizione.

I "senatori" hanno invece adottato un'altra mozione che chiede "adeguamenti mirati" per facilitare l'integrazione dei rifugiati nel mercato del lavoro.

Concretamente, quest'ultimo atto parlamentare - approvato con 36 voti contro 5 e una astensione; il Nazionale deve ancora esprimersi - domanda una revisione legislativa per eliminare gli inconvenienti maggiori all'integrazione nel mercato del lavoro delle persone che rimangono in Svizzera a lungo termine.

Attualmente ci sono troppi ostacoli burocratici per l'assunzione di persone, anche quando solo qualificate, ha affermato Philipp Müller (PLR/AG) a nome della commissione. Il governo dovrà dunque proporre agevolazioni nel caso in cui una persona ammessa provvisoriamente debba cambiare cantone per esercitare una attività lucrativa. Se necessario andrà anche modificata la nozione di "ammissione provvisoria".

Con 28 voti contro 13 e una astensione, i "senatori" hanno invece - come detto - respinto una mozione del Nazionale che proponeva di sostituire lo statuto di "persona ammessa provvisoriamente" per meglio differenziare le persone destinate a rimanere in Svizzera a lungo termine dalle altre. La Camera del popolo proponeva rispettivamente l'introduzione di uno statuto di "persona protetta" e di "persona bisognosa di protezione provvisoria".

Una minoranza avrebbe voluto rimanere alla situazione attuale.

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SDA-ATS