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CSt: 112 milioni per la Ginevra internazionale

Il consigliere federale Ignazio Cassis ha sottolineato l'importanza di garantire a Ginevra infrastrutture necessarie per restare il centro internazionale di organizzazioni governative e ong KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 settembre 2019 - 08:44
(Keystone-ATS)

La Ginevra internazionale costituisce una vetrina importante per la diplomazia elvetica e per questo deve continuare ad essere sostenuta.

Ne è convinto il Consiglio degli Stati, che oggi ha accolto con 37 voti e 1 astensione un credito in tal senso di 111,8 milioni di franchi per il periodo 2020-2023. Il Nazionale aveva fatto altrettanto in giugno.

La somma, un po' inferiore a quella degli anni 2016-2019 (117,2 milioni), è destinata a rafforzare l'attrattiva della Svizzera quale Stato ospite di organizzazioni internazionali.

Nel corso del suo intervento, il consigliere federale Ignazio Cassis ha sottolineato l'importanza di avere finanziamenti sufficienti per garantire il buon funzionamento della Ginevra internazionale, consentendole anche di far fronte in futuro a una concorrenza sempre più agguerrita di altri Paesi e città, che vorrebbero attrarre un numero maggiore di organizzazioni internazionali.

Oltre a una spesa di 103,8 milioni di franchi, sono previsti 8 milioni supplementari per finanziare il potenziamento della protezione del perimetro esterno delle sedi delle organizzazioni internazionali.

Nel credito sono anche compresi 3 milioni destinati alla fondazione "Geneva Science and Diplomacy Anticipator". La fondazione sarà presieduta dall'ex "patron" di Nestlé Peter Brabeck e il vicepresidente sarà l'ex presidente del Politecnico federale di Losanna Patrick Aebischer.

La fondazione, istituita dal Consiglio federale, intende fornire alla comunità internazionale uno strumento innovativo e flessibile che catalizzi il lavoro delle organizzazioni internazionali per affrontare rapidamente le tematiche della diplomazia multilaterale del XXI secolo.

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