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BERNA - L'accordo UBS fra la Svizzera e gli Stati Uniti deve entrare in vigore come previsto e non può essere sottoposto al giudizio del popolo. Il Consiglio degli Stati ha respinto oggi ancora una volta l'idea di un referendum facoltativo sulla controversa intesa.
La Camera dei cantoni aveva già approvato l'accordo tra Berna e Washington all'inizio della sessione con una netta maggioranza. Ieri anche il Nazionale ha deciso di accettare l'intesa, dopo averla respinta una prima volta, ma ha ribadito che deve essere sottosta a referendum facoltativo. Quindi i senatori hanno dovuto tornare ad occuparsi di questa divergenza.
Un referendum non farebbe che prolungare l'incertezza e rischia di discreditare il Consiglio federale, ha spiegato Felix Gutzwiller (PLR/ZH), relatore della commissione. Sapendo già quali sono gli schieramenti in campo, la minoranza ha rinunciato a presentare una proposta, anche se rimane convinta della necessità di un referendum, ha aggiunto Didier Berberat (PS/NE). Il Consiglio degli Stati rimane quindi fermo sulla sua posizione e l'oggetto torna al Nazionale.

SDA-ATS