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Alla Svizzera non sarà impedito per principio di acquistare armamenti da Paesi quali la Cina, la Russia o Israele. Il Consiglio federale potrà quindi continuare a distinguere tra esportazioni e importazioni di materiale bellico.

Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati, respingendo - con 23 voti contro 18 e un astenuto - una mozione di Roberto Zanetti (PS/SO).

Il "senatore" solettese chiedeva invece che Berna non acquistasse più armamenti da Paesi verso i quali, sulla base della situazione precaria in materia di politica di sicurezza e a livello di diritti dell'uomo, non esporta materiale bellico. Quando era stato depositato, il 9 settembre scorso, il testo era stato sostenuto da altri 21 rappresentanti della Camera dei cantoni.

Secondo Zanetti, taluni Paesi fornitori presentano notevoli rischi. Per ragioni di sicurezza la Svizzera dovrebbe di conseguenza concentrare la sua attenzione su fornitori di Stati partner europei con cui condivide il substrato di valori.

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SDA-ATS